Adotta un orfanotrofio
Un orfanotrofio a Bozoum: da sogno a realtà grazie a don Luigi Alberio, già parroco
di "S.Ambrogio" di Cassina Amata (Mi), Pina Pazienza, le famiglie del paese, le
catechiste, l'associazione "Alberio", il gruppo Caritas parrocchiale che hanno aderito
ad un progetto di sostegno solidale della missione dei Carmelitani Scalzi: la costruzione
di un edificio per 110 orfani della città di Bozoum.
Chi volendo costruire un'opera così importante "non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla
a compimento?" (Vangelo di Luca 14,28) Più di un anno di iniziative ed eventi (serata
di cabaret con Ale e Franz di Zelig, buffet in piazza, mostra fotografica sulla
missione, festa del pesce, la festa della birra e "casouela", banchetti di prodotti
artigianali, giornate missionarie con padre Norberto Pozzi e padre Carlo Cencio)
per fare conoscere il progetto che si propone di rispondere ad una situazione di
emergenza e raccogliere i fondi necessari.
Padre Aurelio manda le prime foto da Bozoum: il luogo su cui sorgerà l'orfanotrofio è pronto e si chiamerà "Arc en ciel",
parola francese che significa "arcobaleno" ed esprime il desiderio di dare colore
alla vita dei bimbi africani che, pur essendo orfani, non sono abbandonati.
L'orfanotrofio
è in costruzione; in attesa ogni sabato mattina le suore della missione organizzano
una distribuzione di viveri per alimentazione base i cui beneficiari sono 120 orfani,
26 handicappati e malati gravi, chi insomma al cibo fa più fatica a provvedere (in
questa zona del Centrafrica, non si mangia tutti i giorni!).