info@amiciziamissionaria.it
www.amiciziamissionaria.it
Essenza di Lavanda pro missioni
tel:+39 010.912.66.51
fax:+39 010.913.45.05
 
Santuario Arenzano >>
i missionari >>
la rivista >>
deducibilità e 5xmille >>
donazioni >>
volontari in missione >>
mostra missionaria >>
e-shop >>
 
   
Scrivici un'e-mail
Vai alla home page


L'appello di Papa Francesco
per la pace in Centrafrica

Mercoledì 27 marzo 2013, Piazza San Pietro

Ecco le parole di Papa Francesco al termine dell’Udienza generale, la prima del suo Pontificato:
"Seguo con attenzione quanto sta accadendo in queste ore nella Repubblica Centroafricana e desidero assicurare la mia preghiera per tutti coloro che soffrono, in particolare per i parenti delle vittime, i feriti e le persone che hanno perso la propria casa e che sono state costrette a fuggire. Faccio appello perché cessino immediatamente le violenze e i saccheggi, e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi che ridoni la pace e la concordia a quel caro Paese, da troppo tempo segnato da conflitti e divisioni".

Appena eletto il nuovo papa, su queste pagine web ci eravamo chiesti... "Chissà se Papa Francesco verrà in terra di missione?
Papa Benedetto XVI, nel 2009, arrivò nel vicino Camerun. L'ultimo Papa venuto nella Rep.Centrafricana è stato Giovanni Paolo II nel 1985, ma Papa Bergoglio è già vicino ai Centrafricani che stanno soffrendo: grazie Papa Francesco!

E i nostri confratelli missionari e le missioni come stanno?
Ecco le ultime notizie:
"Dopo il colpo di stato di domenica, per ora la situazione a Bangui si va lentamente calmando...
ma i saccheggi, a detta di amici di varie nazionalità che vivono a Bangui , sono tremendi: ospedali, scuole, Missioni, imprese, ONG (tra cui ICDI che si occupa di pozzi e aveva una radio locale) privati, telefoni ecc... tutto distrutto! Molti stranieri lasceranno definitivamente il Paese e pochissimi operatori economici saranno disposti a rischiare...

Adesso da Bangui i ribelli si stanno spostando nel resto del Paese; non si capisce bene se per "marcare il territorio" e assicurare l'ordine o per saccheggiare... Ieri sera sono arrivati a Baoro, a 380 km da Bangui sulla strada che porta verso il Cameroun.
Sono entrati nella nostra Missione ed il parroco, padre Dieudonné Yahaka, è stato obbligato a dare soldi e una macchina. Poi però un amico musulmano è riuscito a fargli restituire la macchina spiegando che è l'unica rimasta e che serve a portare i malati all'ospedale (come facciamo effettivamente da anni).

Stanotte sono arrivati qui a Bozoum, verso le 23, sparando e spaventando. Poi sono andati a "visitare" le caserme della polizia, dei carabinieri e dell'esercito (tutte vuote da giorni). Qui alcuni giovani della città ne hanno approfittato per saccheggiare e portare via tutto, ma poi i ribelli stessi hanno coinvolto altri giovani per recuperare il possibile e conservarlo per restituirlo... Adesso stanno vuotando la pompa del carburante... e svendendo tutto...
Noi siamo qui in attesa... verranno? Saranno violenti? Cosa dovremo dare? Aspettiamo e vedremo!

Un grazie per tutto, la preghiera e anche la diffusione delle notizie: è importante perché non finisca tutto nelle solite espressioni vuote, tipo la condanna, l'esecrazione ecc, ma si possa fare pressione perché le cos cambino, e che ci sia il rispetto per tutti, specialmente i piccoli, i poveri, gli anziani.
p.Aurelio, p.Norberto e fra Giancarlo