Tutto è iniziato a Praga
La storia della statua in cera di "Gesù Bambino di Praga"
comincia in Spagna (si dice provenga da un convento tra Cordoba e Siviglia).
A Praga
la ricevette come dono di nozze la principessa Polyssena che, alla fine della sua
vita, regalò la statuina al priore dei Padri Carmelitani Scalzi nel quartiere di
Mala Strana in Praga.
Alla statua del "Santo Bambino" furono rotte le braccia e
fu gettata fra le rovine durante l'attacco a Praga dei Sassoni nel 1631. Fu ritrovata
solo 6 anni dopo da padre Cirillo della Madre di Dio che riuscì a farla riparare
e esporla nuovamente in chiesa: al "Santo Bambino di Praga" vennero attribuiti numerosi
miracoli fra cui la salvezza di Praga dall'assedio degli Svevi durante la guerra
dei 30 anni.
Da sempre venne vestita con abitini tessuti a mano: i più antichi risalgono
al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d'Austria Maria Teresa, mentre i
più recenti
sono pervenuti dalla Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia.
Il vescovo
di Praga pose sul capo del "Santo Bambino" una corona d'oro, donatagli in ringraziamento
(ancora oggi la festa annuale ricorda questo avvenimento l'ultima domenica di maggio).
La rinomanza del "Gesù Bambino di Praga" raggiunge le terre più lontane: America
del Sud, Italia (Arenzano), Filippine (già dal XVI sec. con Magellano) e paesi dell'estremo
Oriente come Vietnam, Corea e Filippine. In parecchi conventi, soprattutto dei Carmelitani
Scalzi, si diffondeva una speciale memoria liturgica al 25 di ogni mese.