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DOVE: Nord-Ovest del Centrafrica
PROBLEMATICHE: Pompe dei pozzi fuori uso
FINALITA' del PROGETTO: Ripristino pompe guaste
COSTO: € 5.000 (primo lotto)
PARTNER: Caritas di Bouar

In Rep. Centrafricana la falda acquifera è quasi ovunque presente nel sottosuolo perché il Paese si sviluppa su un altopiano che divide due importanti bacini idrografici, quello del Lago Ciad a nord e il bacino del fiume Congo a sud. Il clima tropicale "regala" la stagione delle piogge.
Ciò nonostante il problema dell’approvvigionamento idrico esiste. La rete di distribuzione è praticamente assente, l’acqua viene attinta dai pozzi, dalle sorgenti o direttamente dai fiumi, e spesso le donne sono costrette a lunghi percorsi a piedi per poter accedere alla risorsa.
La possibilità di avere acqua pulita è alquanto remota specie durante la stagione secca quando i corsi d’acqua vanno in secca e il livello della falda sotterranea scende notevolmente.

Una delle soluzioni sono i pozzi che vanno a pescare nella falda profonda, la quale non risente delle fluttuazioni del livello dovuto alla stagione di secca e che garantisce una certa qualità dell’acqua. Questa tipologia di pozzi ha però lo svantaggio che senza una pompa funzionante sono inutilizzabili.

Nel nord ovest della Repubblica Centrafrica, in piena savana, i missionari Carmelitani partiti da Arenzano (GE) nel 1971 hanno contato 102.000 abitanti distribuiti in piccoli e grandi villaggi, e mediante un censimento aggiornato al 2007 hanno contato 300 pompe, corrispondenti ad altrettanti pozzi, di cui 180 in “panne”, guaste. Il che significa che su 300 pozzi che dovrebbero garantire acqua a 102.000 abitanti 180 sono inutilizzabili.

TAPPE D'INTERVENTO:
Autunno 2006: Nascita ed organizzazione di Comitati di Gestione della risorsa idrica; corsi di formazione di base per tecnici locali capaci d'assistenza e manutenzione dei pozzi; campagna informativa attuata da animatori locali che di villaggio in villaggio sensibilizzano la popolazione sull' importanza delle norme d'igiene e del corretto utilizzo dell’acqua e della gestione economica del pozzo.

2007: I comitati di gestione sono attivi. Il loro compito principale è quello di creare un “fondo cassa” creato con piccole cifre versate periodicamente da chi usufruisce dell’acqua. Il fondo cassa è creato con l’intento di dare autonomia economica ai comitati e avrà la finalità d'acquistare i pezzi di ricambio e pagare i tecnici nel caso di guasti alle pompe.

2008: Realizzazione prime riparazioni dei pozzi.

COSTI dell’OPERAZIONE:
Con 5.000 € si può cominciare:
- Acquisto dei pezzi di ricambio;
- Salari di animatori e riparatori;
- “Soufflage” ovvero pulizia del pozzo con idoneo macchinario per una trentina di pozzi.

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