Le nostre missioni

Arenzano

Arenzano - Amicizia Missionaria -

Ad Arenzano: il Santuario di "Gesù Bambino di Praga"

Praga e Arenzano in collegamento diretto: entrambi le statuette del "Santo Bambino di Praga" sono custodite dai Frati Carmelitani Scalzi; entrambi sostengono le Missioni Carmelitane in Centrafrica grazie agli aiuti degli amici devoti di Gesù Bambino. Ad Arenzano, fu un frate, padre Giovanni della Croce, a mettere la prima immagine del "Gesù Bambino di Praga": era un piccolo quadretto posto nella chiesetta del convento.
Da quel momento... la devozione a "Gesù Bambino di Praga" ha nel santuario di Arenzano il suo centro di irradiazione più vivace.
Il quadretto fu presto sostituito da una statua, donata dalla marchesa Gavotti di Savona e incoronata con una corona benedetta personalmente da Pio XI. Il Santuario è decorato da affreschi di Bonfiglio, da maioliche del Biancini e impreziosito dalle sculture del Galletti, dal presepe artistico in ceramica di Eliseo Salino...

Presso il Santuario di Gesù Bambino di Arenzano è possibile visitare anche la Mostra missionaria di oggetti di artigianato intagliati a mano in legno sapeli, beté, melina,ayous... Sono tutti pezzi unici provenienti dalla Repubblica Centrafricana!

Gli artisti locali che li realizzano sono persone molto povere che hanno a disposizione pochi strumenti rudimentali, solo cacciaviti e scalpelli,ma che riescono comunque a creare oggetti di notevole interesse artistico.

La vendita contribuisce a raccogliere fondi da inviare in RCA.

Ad Arenzano, presso il Santuario di "Gesù Bambino di Praga" ci sono l'ufficio e il magazzino missioni: da qui siamo in costante contatto con i Padri Missionari in Repubblica Centrafricana.

Nell'ufficio di Arenzano ha sede la redazione di Amicizia Missionaria. Qui si preparano tutte le pubblicazioni che contribuiscono a diffondere le iniziative realizzate a favore delle missioni ed è anche il punto di riferimento dei volontari.

Ad Arenzano raccogliamo tutti gli aiuti umanitari che periodicamente spediamo in Africa tramite nave-container.

Per iniziative, potete rivolgervi dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00 oppure lasciare un messaggio in segreteria.

Praga

Praga - missionari -

Tutto è iniziato a Praga

La storia della statua in cera di "Gesù Bambino di Praga" comincia in Spagna (si dice provenga da un convento tra Cordoba e Siviglia).
A Praga la ricevette come dono di nozze la principessa Polyssena che, alla fine della sua vita, regalò la statuina al priore dei Padri Carmelitani Scalzi nel quartiere di Mala Strana in Praga.

Alla statua del "Santo Bambino" furono rotte le braccia e fu gettata fra le rovine durante l'attacco a Praga dei Sassoni nel 1631. Fu ritrovata solo 6 anni dopo da padre Cirillo della Madre di Dio che riuscì a farla riparare e esporla nuovamente in chiesa: al "Santo Bambino di Praga" vennero attribuiti numerosi miracoli fra cui la salvezza di Praga dall'assedio degli Svevi durante la guerra dei 30 anni.

Da sempre venne vestita con abitini tessuti a mano: i più antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d'Austria Maria Teresa, mentre i più recenti sono pervenuti dalla Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia.
Il vescovo di Praga pose sul capo del "Santo Bambino" una corona d'oro, donatagli in ringraziamento (ancora oggi la festa annuale ricorda questo avvenimento l'ultima domenica di maggio).

La rinomanza del "Gesù Bambino di Praga" raggiunge le terre più lontane: America del Sud, Italia (Arenzano), Filippine (già dal XVI sec. con Magellano) e paesi dell'estremo Oriente come Vietnam, Corea e Filippine. In parecchi conventi, soprattutto dei Carmelitani Scalzi, si diffondeva una speciale memoria liturgica al 25 di ogni mese.                            

Bozoum

Bozoum - Amicizia Missionaria -

Dedicata a San Michele Arcangelo, questa missione ha superato, non senza danni, guerre e emergenze. È la missione più antica della Diocesi di Bouar, dove i Padri Carmelitani sono arrivati nel 1971. Siamo nel Nord Ovest del Paese, in piena savana e distanti 400 km da Bangui, la capitale.
Dopo essere stata saccheggiata durante la guerra del 2002-2003 e dopo aver accolto migliaia di rifugiati nella più recente guerra del 2013-2015, la missione vive una nuova primavera grazie all'impulso di Padre Aurelio Gazzera, parroco e direttore della Caritas diocesana. L'Ordine Secolare Carmelitano, la Légion de Marie e Scouts sono soltanto i principali dei numerosi gruppi che animano una parrocchia veramente attiva.
Un asilo, un orfanotrofio, le scuole elementari, medie e il liceo "affollano" la missione di bambini e ragazzi. Gli alunni infatti sono più di 1.000.
Nonostante le piste in terra battuta in cattivo stato e e la presenza di banditi, Padre raggiunge oltre 30 villaggi nella savana.
La Fiera Agro-Pastorale, iniziata dalla missione nel 2004, è diventata un evento di richiamo per tutto il Centrafrica e mostra il volto positivo dell'agricoltura e premia il lavoro dando speranza ai giovani.

Baoro

Baoro - Amicizia Missionaria -

A Baoro la missione è stata creata nel 1973 da P. Carlo Cencio e, nel 1975, è stata inaugurata una bella chiesa dedicata a Gesù Bambino di Praga. Tra i gruppi parrocchiali, oltre all'Ordine Secolare Carmelitano, sono presenti le zelatrici di Gesù Bambino. Le Suore Carmelitane di S.Teresa sono arrivate nel 1991 e da allora collaborano nella Missione.

Qui esiste una Scuola di Meccanica, riconosciuta dal Ministero, che dal 1997 ad oggi ha formato centinaia di meccanici. L'Asilo "Il Germoglio", aperto nel 2001 dall'omonima Associazione di Sanremo e oggi sostenuto in partenariato con l'Associazione Aequalitas di Cisano sul Neva (SV), ogni anno educa circa 200 bambini. Importante è l'opera di evangelizzazione nei villaggi della savana, dove i padri missionari oltre al primario compito della cura delle anime, hanno fatto una decina di scuole elementari per un totale di circa 3500 alunni, in una zona del Paese dove il 55% della popolazione è ancora analfabeta.

Bouar La Yolé

Bouar La Yolé - Amicizia Missionaria -

Dalle mani di P. Renato Aldegheri, aiutato da P. Norberto Pozzi, allora volontario laico, è nata una missione con una vocazione specifica e necessaria: un Seminario Minore dove i giovani potessero scoprire e coltivate la propria vocazione.

Il progetto di un seminario aveva avuto inizio a Bozoum nel 1983 grazie a P. Domenico Rossi ed è cresciuto in accordo con i Padri Cappuccini fino a rendere necessaria una struttura dedicata, sufficiente per i ragazzi accolti sia dai Carmelitani che dai Cappuccini. A Bouar fu trovata un'area di 108 ettari di terra attraversata dal fiume Yolé, da cui la missione prende nome.

Dal 1991 una piccola comunità di Suore della Congregazione CMC, di origine indiana, collabora con i Padri Carmelitani. Nel 1997 si aggiunsero anche i seminaristi diocesani.

I Seminaristi sono impegnati sia nel campo spirituale che nel lavoro dei campi, oltre che nello studio. La scuola arriva fino alla maturità classica e oggi forma circa 250 ragazzi, di cui circa 75 Carmelitani.

Bouar S. Elia

Bouar S. Elia - Amicizia Missionaria -

A pochi chilometri dalla città di Bouar è nato nel 1994 il primo vero e proprio convento carmelitano: St.Elie (dedicato al profeta del Monte Carmelo).

Questa casa da la possibilità ai giovani novizi e studenti di vivere in comunità secondo la regola carmelitana e di dedicarsi agli studi di teologia (presso lo studentato teologico d St. Laurent, dei Cappuccini) per diventare sacerdoti.
L’ambiente raccolto di questo convento nel cuore della savana favorisce una vita dedita alla preghiera e allo studio.

La nuova chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo è un piccolo capolavoro di arte locale ideata e realizzata da p.Aurelio Gazzera, missionario italiano di origine cuneese.     

Bossemptelé

Bossemptelé - Amicizia Missionaria -

La missione di Bossemptelè, dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni, è stata fondata da P. Nicolò Ellena che ha lavorato da solo per oltre 20 anni, fino a quando lo hanno raggiunto le Suore Carmelitane di S. Teresa nel 1991, aprendo un ambulatorio, un asilo, una scuola elementare e stanno lavorando per un nuovo ospedale.

L’attività principale della missione è quella di assicurare la formazione dei cristiani e di seguire in particolare i catecumeni, i bambini e le ragazze, con la collaborazione delle Suore Carmelitane, che tengono qua la loro casa di formazione per le novizie africane.

Bossemptelé si trova a un importante incrocio : da una parte c’è la strada che arriva dalla capitale Bangui, distante 300 km., e continua verso Bouar e il Camerun e dall’altra c’è la strada sterrata che va verso Bozoum e poi continua su Paoua e Bocaranga verso il Camerun e il Ciad.

Bangui

Bangui - Amicizia Missionaria -

Inaugurata nel 2006, nel Comune di Bimbo, è l'ultima fondazione in Centrafrica: il Carmel. La casa si trova immersa tra il verde, circondata da palme, teck e piante forestali. Tutto era iniziato nel 2000 quando padre Anastasio Roggero trovò una collina incolta e gerbida... Iniziò con 40 ha e, con tempo e sacrificio, riuscì ad acquistare un terreno che ora raggiunge 131 ha.

La casa è sede di Studentato. Oltre ai giovani, la piccola comunità di Padri Carmelitani offre aiuto spirituale a diverse comunità religiose e ai giovani in ricerca. Questa missione ha una vocazione votata all'agricoltura (olio di palma, legumi...) e agli allevamenti (carne e latte), essenziali per il sostentamento della popolazione centrafricana.