Le nostre missioni

Arenzano

Arenzano - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

Ad Arenzano: il Santuario di "Gesù Bambino di Praga"

Praga e Arenzano in collegamento diretto: entrambi le statuette del "Santo Bambino di Praga" sono custodite dai Frati Carmelitani Scalzi; entrambi sostengono le Missioni Carmelitane in Centrafrica grazie agli aiuti degli amici devoti di Gesù Bambino.

Ad Arenzano, fu un frate, padre Giovanni della Croce, a mettere la prima immagine del "Gesù Bambino di Praga". Era solo un piccolo quadretto posto nella chiesetta del convento, ma da quel momento la devozione a "Gesù Bambino di Praga" ha nel santuario di Arenzano il suo centro di irradiazione più vivace. Il quadretto fu presto sostituito da una statua, donata dalla marchesa Gavotti di Savona e incoronata con una corona benedetta personalmente da Pio XI.

Il Santuario è decorato da affreschi di Bonfiglio, da maioliche di Angelo Biancini, impreziosito dalle sculture di Guido Galletti e dal presepe artistico in ceramica di Eliseo Salino.

Presso il Santuario di Gesù Bambino di Arenzano è possibile visitare anche la Mostra Missionaria "Be Afrika", ricca di oggetti di artigianato intagliati a mano in legno sapeli, beté, melina, ayous... pezzi unici provenienti dalla Repubblica Centrafricana! Gli artisti locali che li realizzano sono persone molto povere che hanno a disposizione pochi strumenti rudimentali, solo cacciaviti e scalpelli, ma che riescono comunque a creare oggetti di pregevole fattura. Il ricavato è totalmente destinato alle Missioni in Centrafrica.

L'Ufficio Missionario, in costante contatto con i Frati Missionari in Repubblica Centrafricana, è il punto di riferimento per i volontari.

Nel Magazzino container raccogliamo attrezzature, materiale che ogni anno spediamo in Africa tramite nave.

Per informazioni e iniziative:

010 912 66 51

missioni@carmeloligure.it

 

Praga

Praga - missionari -

Tutto è iniziato a Praga

La storia della statua in cera di "Gesù Bambino di Praga" comincia in Spagna (si dice provenga da un convento tra Cordoba e Siviglia).
A Praga la ricevette come dono di nozze la principessa Polyssena che, alla fine della sua vita, regalò la statuina al priore dei Padri Carmelitani Scalzi nel quartiere di Mala Strana in Praga.

Alla statua del "Santo Bambino" furono rotte le braccia e fu gettata fra le rovine durante l'attacco a Praga dei Sassoni nel 1631. Fu ritrovata solo 6 anni dopo da padre Cirillo della Madre di Dio che riuscì a farla riparare e esporla nuovamente in chiesa: al "Santo Bambino di Praga" vennero attribuiti numerosi miracoli fra cui la salvezza di Praga dall'assedio degli Svevi durante la guerra dei 30 anni.

Da sempre venne vestita con abitini tessuti a mano: i più antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d'Austria Maria Teresa, mentre i più recenti sono pervenuti dalla Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia.
Il vescovo di Praga pose sul capo del "Santo Bambino" una corona d'oro, donatagli in ringraziamento (ancora oggi la festa annuale ricorda questo avvenimento l'ultima domenica di maggio).

La rinomanza del "Gesù Bambino di Praga" raggiunge le terre più lontane: America del Sud, Italia (Arenzano), Filippine (già dal XVI sec. con Magellano) e paesi dell'estremo Oriente come Vietnam, Corea e Filippine. In parecchi conventi, soprattutto dei Carmelitani Scalzi, si diffondeva una speciale memoria liturgica al 25 di ogni mese.                            

Bozoum

Bozoum - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

Dedicata a San Michele Arcangelo, fondata nel 1927, è la missione più antica della Diocesi di Bouar, nel Nord Ovest del Paese, dove i Frati Carmelitani Scalzi sono arrivati per la prima volta nel 1971.
Questa Parrocchia, con le sue molteplici attività pastorali, è un punto focale per la vita della popolazione locale.
I bambini che "affollano" la missione sono oltre 1.000 nell'Asilo Santa Marta, nell'Orfanotrofio "Arcobaleno", nella Scuola Elementare "Bakanja" e nel Liceo Sant'Agostino.
L'Ordine Secolare Carmelitano, la Légion de Marie e Scouts sono soltanto i principali dei numerosi gruppi che animano una parrocchia veramente attiva.
La Fiera Agro-Pastorale, iniziata dalla missione nel 2004, è diventata un evento nazionale di richiamo per tutto il Centrafrica che mostra il volto positivo dell'agricoltura e premia il lavoro dando speranza ai giovani.
La missione di Bozoum ha superato, non senza danni, guerre e emergenze. Saccheggiata da ribelli armati durante la guerra del 2002-2003 e dopo aver accolto migliaia di rifugiati nella più recente guerra del 2013-2015, la missione vive una nuova primavera grazie all'impulso di Padre Aurelio Gazzera, parroco e direttore della Caritas diocesana.
Nonostante le piste in terra battuta in cattivo stato e, talvolta, la presenza di banditi, un frate raggiunge oltre 30 villaggi nella savana.

Baoro

Baoro - Amicizia Missionaria -

A Baoro la missione è stata creata nel 1973 da P. Carlo Cencio e, nel 1975, è stata inaugurata una bella chiesa dedicata a Gesù Bambino di Praga. Tra i gruppi parrocchiali, oltre all'Ordine Secolare Carmelitano, sono presenti le zelatrici di Gesù Bambino. Le Suore Carmelitane di S.Teresa sono arrivate nel 1991 e da allora collaborano nella Missione.

Qui esiste una Scuola di Meccanica, riconosciuta dal Ministero, che dal 1997 ad oggi ha formato centinaia di meccanici. L'Asilo "Il Germoglio", aperto nel 2001 dall'omonima Associazione di Sanremo e oggi sostenuto in partenariato con l'Associazione Aequalitas di Cisano sul Neva (SV), ogni anno educa circa 200 bambini. Importante è l'opera di evangelizzazione nei villaggi della savana, dove i padri missionari oltre al primario compito della cura delle anime, hanno fatto una decina di scuole elementari per un totale di circa 3500 alunni, in una zona del Paese dove il 55% della popolazione è ancora analfabeta.

Yolé a Bouar

Yolé a Bouar - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

Dalle mani di P. Renato Aldegheri, aiutato da P. Norberto Pozzi, allora geometra e volontario, è nata una missione con una vocazione specifica e necessaria: l'educazione dei bambini e degli adolescenti. Qui tanti giovani ogni anno crescono umanamente, culturalmente e cristianamente.

Il progetto di un Seminario Minore aveva avuto inizio a Bozoum nel 1983 grazie a P. Domenico Rossi ed è cresciuto in accordo con i Frati Cappuccini fino a rendere necessaria una struttura dedicata, sufficiente per i ragazzi accolti sia dai Carmelitani che dai Cappuccini. A Bouar fu trovata un'area di 108 ettari di terra attraversata dal fiume Yolé, da cui la missione prende nome.

Nel 1991 una piccola comunità di Suore della Congregazione CMC, è partita dal Kerala (India) per collaborare con i Frati Carmelitani Scalzi.

Nel 1997 si aggiunsero anche i seminaristi diocesani.

I Seminaristi sono impegnati sia nel campo spirituale che nel lavoro dei campi, oltre che nello studio. La scuola arriva fino alla maturità classica e oggi forma circa 250 ragazzi, di cui circa 75 Carmelitani.

S.Elia a Bouar

S.Elia a Bouar - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

A pochi chilometri dalla città di Bouar è nato nel 1994 il primo convento carmelitano in terra Centrafricana ed è dedicato al Profeta del Monte Carmelo: Sant'Elia.

L’ambiente raccolto di questo convento nel cuore della savana favorisce una vita dedita alla preghiera e allo studio. Questa casa dà la possibilità ai giovani Novizi di vivere in comunità secondo la regola carmelitana.

La nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Carmelo, è un piccolo capolavoro di arte locale ideata e realizzata da padre Aurelio Gazzera, missionario italiano di origine cuneese.

Bossemptelé

Bossemptelé - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

La missione di Bossemptelè, dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni, è stata fondata da P. Nicolò Ellena, già missionario in Giappone, che qui ha lavorato da solo per oltre 20 anni, fino a quando, nel 1991, lo hanno raggiunto le Suore Carmelitane di S. Teresa. Con l'arrivo delle Suore è stato possibile aprire un asilo, una scuola elementare e un ospedale che oggi è diretto dai Padri Camilliani, fortemente voluto da Suor Ilaria Meoli, tragicamente scomparsa nel 2007 in un incidente stradale proprio in Centrafrica.

L’attività principale della missione è quella di assicurare la formazione dei cristiani e di seguire in particolare i catecumeni, i bambini e le ragazze, con la collaborazione delle Suore Carmelitane.

Bossemptelé si trova a un importante incrocio : da una parte c’è la strada che arriva dalla capitale Bangui, distante 300 km., e continua verso Bouar e il Camerun e dall’altra c’è la strada sterrata che va a Nord verso Bozoum, fino al Camerun e al Ciad.

Carmel

Carmel - Amicizia Missionaria - Missioni Carmelitane in Centrafrica

Inaugurata nel 2006, nel Comune di Bimbo, è l'ultima fondazione in Centrafrica: il Carmel.

La casa si trova immersa tra il verde, circondata da palme, teck e piante forestali. Tutto era iniziato nel 2000 quando padre Anastasio Roggero trovò una collina incolta e gerbida... Iniziò con 40 ettari e, con tempo e sacrificio, riuscì ad acquistare un terreno che ora supera 131 ettari.

Dal 2013 è la casa dello Studentato Carmelitano, dove i giovani attendono alla propria formazione spirituale, religiosa e carmelitana.

Oltre ai giovani, la piccola comunità di Padri Carmelitani offre aiuto spirituale a diverse comunità religiose e ai giovani in ricerca.

Questa missione ha una vocazione votata all'agricoltura (olio, legumi, caffè...), alla riforestazione (c'è un vivaio di essenza come l'ebano, il teck, l'ayous...) e agli allevamenti (carne e latte), essenziali per il sostentamento della popolazione centrafricana.