La Missione Carmelitana in Rep. Centrafricana
I primi missionari Carmelitani Scalzi sono partiti per la Repubblica Centrafricana
nel
1971 da Arenzano. Da allora vi lavorano Padri italiani, indiani,
cechi, suore carmelitane e francescane e numerosi volontari laici.
6 missioni nel nord-ovest del Paese (da poco aperta la
nuova missione
nella capitale Bangui!). Sei dispensari, un lebbrosario, un centro per bambini denutriti,
una scuola di meccanica, una cooperativa di falegnameria, 24 scuole e 10 asili di
villaggio.
Da qui raggiungono altre 120 villaggi sparsi nella
savana percorrendo
chilometri di piste di terra rossa. Non esiste ferrovia e le strade asfaltate non
arrivano a un totale di 1.000 Km. Alcuni villaggi sono ancora raggiungibili solo
a piedi.
La zona ha un clima tropicale e non è molto salubre. La vita non è facile nemmeno
per i missionari. La
malaria è la piaga di sempre a cui si aggiungono
malattie virali.
Il Paese, a causa del suo isolamento geografico, è uno dei
più poveri del mondo.
La luce elettrica 24 ore su 24 esiste solo nella capitale, Bangui.
I nostri missionari, oltre al lavoro di
evangelizzazione e quello
della
formazione del clero autoctono, sono molto impegnati nel
settore
sociale.
Alcuni progetti sono da poco avviati come il
laboratorio per la ceramica
alla Yolè e la
piantagione di palme da olio a Bangui.
Altri sono allo studio, tra questi la costruzione di un oleificio. La gente del
luogo risponde molto bene a queste iniziative e lavora ed è desiderosa di cambiare
la propria situazione.
Il lavoro dei missionari è sostenuto dalla Procura Missioni Carmelitane che ha la
sua sede presso il
Santuario di Gesù Bambino ad Arenzano. Qui vengono
raccolti gli aiuti materiali e finanziari e da qui partono i container che ogni
anno vengono inviati alle Missioni.
Clicca qui per saperne di più:
Bozoum
Baoro
Bossemtelè
Bouar - Yolé
Bouar - Sant'Elia
Bangui
- Carmel