Il vostro aiuto può superare le distanze giungendo fino in Centrafrica

Proprio così, e può arrivare esattamente dove c’è bisogno perché… con noi potete sostenere i ragazzi che vivono nella Repubblica Centrafricana, un Paese tra i più poveri al mondo (192° posto su 192 paesi censiti dalla banca mondiale per il reddito nazionale lordo pro capite).

Siccome la situazione scolastica del Paese è a dir poco preoccupante (l’analfabetismo è al 51,4%) perché non ci sono insegnanti (lo Stato non ne assume) e perché molte classi arrivano a fine anno senza aver fatto una lezione di matematica o di francese e, ciò nonostante, vengono promossi ugualmente, in vent’anni il livello scolastico è precipitato e, inoltre, ci sono pochissime scuole tecniche. Per questi motivi, nella missione abbiamo pensato di dare una possibilità in più alle ragazze e ai ragazzi che vogliono impegnarsi a crearsi un futuro.

Abbiamo aperto una scuola materna che accoglie 140 bambini, una scuola elementare con 540 ragazzi e ragazze e 21 scuole nei villaggi con oltre 2.000 alunni, e soprattutto una scuola media e un Liceo dedicato a un grande santo africano, Sant’Agostino. Il Liceo ha indirizzo “gestione ed economia” e accoglie 220 alunni che abbiano ottenuto i migliori risultati gli anni precedenti.

Ogni mattina più di 1.000 alunni, vestiti con la divisa scolastica, “invadono” pacificamente la missione. Immaginate il vociare di più di 1000 bambini e ragazzi nel viale della missione e nei cortili delle scuole! Una delle “musiche” più belle del mondo è quella dei bambini in ricreazione!

Anche in Centrafrica il Covid-19 ha “stravolto” tutto: lo Stato il 26 marzo ha chiuso le chiese e le scuole. Qui non è mai stato possibile fare lezioni scolastiche online (un collegamento internet efficiente qui è un’utopia). In quel periodo (e non solo) abbiamo intensificato la preghiera, in comunione con il Papa e tutta la Chiesa. A maggio ci ha pensato la Madonna a proteggerci.

La scuola è ripresa in presenza quando il finalmente il presidente della Repubblica Centrafricana ha ridotto lo stato di isolamento. Alla fine gli alunni hanno superato l’esame di stato.

Anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di privilegiare l’insegnamento delle lingue (francese, inglese e arabo). Questo per dare agli studenti l’opportunità di potersi esprimere meglio e di avere migliori strumenti per avventurarsi nella cultura del mondo. Oltre ai programmi ufficiali abbiamo inserito altri corsi:

  • EVA (éducation à la Vie et à l’Amour): educazione sessuale (importante sia per l’età dei ragazzi e delle ragazze, ma anche per il grande problema dell’AIDS che nel Paese fa disastri…).
  • Corsi pratici di Agricoltura (in particolare per l’orticoltura) e di cucito (attività che è più apprezzata dai ragazzi che dalle ragazze!).
  • EVR (Education à la Vie Résponsable): un corso pratico che fa un po’ da contenitore per alcuni elementi pratici della vita di un adulto: educazione civica, codice della strada e un corso di base di economia (come fare un budget preventivo e uno consuntivo per una piccola attività, commerciale, agricola o altro).

Gli obiettivi sono permettere ai giovani una formazione che dia molte possibilità per:

  1. crearsi un lavoro
  2. trovare un lavoro
  3. accedere all’Università

Come aiutare

Ecco come contattarci:

Missioni Carmelitane Liguri – Santuario Gesù Bambino di Praga, Arenzano (GE)

Oppure compila il form

Scuola media e Liceo a Bozoum

Abbiamo pensato di dare una possibilità in più alle ragazze ed ai ragazzi che vogliono impegnarsi a crearsi un futuro: a Bozoum abbiamo dunque aperto da anni una scuola media, che accoglie gli alunni che abbiano ottenuto i migliori risultati.

Sono ragazzi e ragazze di varie etnie e religioni, provenienti da Bozoum, dalle scuole nei villaggi e da due scuole, una a 90 e l’altra a 160 km di distanza.

Abbiamo scelto di privilegiare chi ha già fatto uno sforzo nella scuola elementare, per permettergli di proseguire gli studi e di sperare di migliorarsi.

Un’altra scelta è stata quella di privilegiare l’insegnamento della lingua francese, in particolare l’ortografia. Questo per dare loro l’opportunità di potersi esprimere meglio, e di avere migliori strumenti per avventurarsi nella cultura e nel mondo.

Oltre ai programmi ufficiali abbiamo inserito altri corsi:

  • EVA (éducation à la Vie et à l’Amour): educazione sessuale (importante sia per l’età dei ragazzi e delle ragazze, ma anche per il grande problema dell’AIDS  che nel paese fa disastri…).
  • Corsi pratici di Agricoltura (in particolare per l’orticoltura) e di cucito (attività che è più apprezzata dai ragazzi che dalle ragazze!).
  • EVR (Education à la Vie Résponsable): un corso pratico che fa un po’ da contenitori per alcuni elementi pratici della vita di un adulto: educazione civica, codice della strada e  un corso di base di economia (come fare un budget preventivo e uno consultivo per una piccola attività , commerciale, agricola o altro).
  • Attualmente sono aperte 2 classi di prima media, una 3° media e una quarta (il ciclo della scuola media in Centrafrica  è di 4 anni, e si conclude con un esame che è a metà tra la licenza media e la Maturità).

La costruzione della scuola media è stata un grande traguardo per tutti noi, nonché l’inizio di una nuova bellissima avventura.

Tra il 2010 e il 2011, ogni giorno per mesi ci siamo trovati intorno al tavolo, o sul cantiere, per discutere i dettagli del lavoro: un impresario italiano, un architetto della Repubblica Ceca, e un missionario, mezzo italiano e mezzo centrafricano… E riuscivamo a capirci, spesso senza interprete (che era Ludmila, la moglie di Karol Bohm, l’architetto).

Il progetto della scuola media era nato proprio in collaborazione, e continuava a crescere allo stesso modo. Ancora oggi è molto bello pensare che persone di paesi diversi si diano da fare per costruire una scuola in Centrafrica.

I lavori iniziarono il 25 gennaio 2011, con l’arrivo di Enrico Massone, un muratore-imprenditore che da parecchio tempo dedicava 2-3 mesi all’anno per il Centrafrica.

Dopo i lavori di scavo e movimento terra (fatti rigorosamente a mano, anche per dare lavoro alla manodopera locale), domenica 6 febbraio procedemmo con la benedizione della prima pietra. La cerimonia era stata preceduta dalla visita del Presidente della Repubblica, che ha apprezzò molto l’iniziativa.

La benedizione venne impartita dal vescovo della diocesi, Monsignor Armando Gianni, e dal P.Provinciale dei Carmelitani scalzi di Genova, Padre Giustino Zoppi. Erano presenti anche il Ministro dell’Educazione superiore, e le autorità della città.

In seguito i lavori sono proseguiti, e inaugurammo la scuola con l’inizio dell’anno scolastico.

I nostri alunni superano sempre con successo l’esame di stato del Brevet des Colleges (corrisponde alla seconda superiore).

E dopo? Noi vorremmo continuare la scuola ed aprire un liceo.

Le idee di base sono di permettere ai giovani una formazione che dia molte possibilità per:

    1. crearsi un lavoro
    2. trovare un lavoro
    3. accedere all’Università

È per questo che pensiamo che una scuola tecnica sia importante. Il sistema educativo qui in Centrafrica prevede il liceo diviso in indirizzi: A (lettere), B (gestione ed economia), C e D (Scienze e biologia) e S (tecnico).

Vorremmo puntare sulla serie B, che darebbe le capacità di aprire un’attività economica o commerciale, o di lavorare nel settore dei servizi, e sulla serie S ad indirizzo agricolo.

Ci sarà bisogno di trovare insegnanti, sul posto o altrove, e di creare le strutture (laboratori di chimica, fisica, stalle, campi…).

Lavoro non ne manca, fantasia neanche: allora, chi può e vuole, si faccia avanti!