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	<title>cadmin, Autore presso Amicizia Missionaria</title>
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	<description>Frati Carmelitani Scalzi Missionari in Centrafrica</description>
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		<title>SIRIRI:  la pace si fa azione: da Praga 20 anni a sostegno di educazione e salute</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 15:40:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SIRIRI significa “pace” nella lingua sango. Ma, fin dall'ispirazione originaria di P. Anastasio Roggero, questa pace non è stata concepita come una condizione di quiete statica. Al contrario, ha preso forma in un impegno dinamico e concreto: un'ampia gamma di opere, iniziative e gesti capaci di costruire la pace attraverso l'azione quotidiana. Quest’anno l’organizzazione no-profit  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/siriri-la-pace-si-fa-azione-da-praga-20-anni-a-sostegno-di-educazione-e-salute/">SIRIRI:  la pace si fa azione: da Praga 20 anni a sostegno di educazione e salute</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRIRI significa “pace” nella lingua sango. Ma, fin dall&#8217;ispirazione originaria di P. Anastasio Roggero, questa pace non è stata concepita come una condizione di quiete statica. Al contrario, ha preso forma in un impegno dinamico e concreto: un&#8217;ampia gamma di opere, iniziative e gesti capaci di costruire la pace attraverso l&#8217;azione quotidiana. Quest’anno l’organizzazione no-profit ceca SIRIRI celebra vent’anni di presenza e di impegno nella Repubblica Centrafricana. In collaborazione con i Carmelitani Scalzi, con numerosi benefattori, esperti e volontari provenienti dalla Repubblica Ceca, l’associazione ha promosso e realizzato progetti significativi nei settori dell’istruzione, della sanità e dello sviluppo delle comunità locali, contribuendo concretamente a migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone.</p>
<p>Si tratta dell’unica organizzazione senza scopo di lucro della Repubblica Ceca che concentra la propria attività esclusivamente nella Repubblica Centrafricana. Dal 2006 a oggi ha investito oltre 33 milioni di corone ceche, pari a circa 1,3 milioni di euro, in progetti di sviluppo e interventi umanitari. Circa l’80% di queste risorse proviene da donatori privati, mentre altri programmi sono stati sostenuti dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ambasciata ceca ad Abuja, in Nigeria. La maggior parte delle iniziative è nata dalla stretta collaborazione con i Carmelitani Scalzi che, grazie al loro servizio quotidiano sul territorio, conoscono da vicino le necessità delle popolazioni locali e le potenzialità delle singole comunità.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-fusion400 wp-image-5252" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1921" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-200x150.jpg 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-300x225.jpg 300w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-400x300.jpg 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-600x450.jpg 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-700x525.jpg 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-768x576.jpg 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-800x600.jpg 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-1200x900.jpg 1200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-1536x1153.jpg 1536w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-121-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Uno dei pilastri dell’impegno comune è l’istruzione. Da anni SIRIRI sostiene il Liceo Sant’Agostino di Bozoum, considerato una delle migliori scuole secondarie della regione. Ogni anno centinaia di giovani ricevono una formazione di qualità e i risultati ottenuti dagli studenti confermano costantemente l’eccellenza dell’istituto. Quest’anno, in particolare, i maturandi hanno raggiunto il risultato straordinario del 100% di promozioni all’esame finale. Un ruolo altrettanto importante è svolto dal progetto “Imparare giocando”, nato dall’intuizione dell’allora missionario e oggi vescovo di Bangassou, Mons. Aurelio Gazzera, insieme a Ludmila Bohmová, cofondatrice di SIRIRI. L’obiettivo è offrire agli insegnanti nuovi strumenti pedagogici e creare uno spazio di confronto e collaborazione tra docenti cechi e centrafricani. Nel corso degli anni decine di volontari ed esperti hanno contribuito alla formazione di centinaia di insegnanti, favorendo l’introduzione di metodi didattici che valorizzano la partecipazione attiva degli alunni, la creatività e il pensiero autonomo. Nell’ambito del progetto sono stati inoltre realizzati materiali didattici in lingua sango, tra cui l’abbecedario ABC na ya ti sango e il libro di lettura Mbeti ti dicko, strumenti preziosi per l’apprendimento dei bambini nella loro lingua madre.</p>
<p>SIRIRI è anche impegnata da lungo tempo nel sostegno al sistema sanitario. In molte aree della Repubblica Centrafricana l’accesso alle cure rimane infatti estremamente limitato. Per questo motivo l’organizzazione sostiene le strutture sanitarie gestite dai Missionari e contribuisce al loro sviluppo. Tra i risultati più recenti vi è il completamento del nuovo centro sanitario di Baoro, destinato a servire la popolazione della città e dei villaggi circostanti. Un aiuto concreto viene inoltre garantito attraverso i “fondi di primo soccorso”, che consentono alle persone più vulnerabili di ricevere cure mediche in caso di gravi incidenti, complicazioni durante il parto o malattie particolarmente serie. Grande attenzione viene riservata anche alla formazione professionale dei giovani. In collaborazione con i Carmelitani Scalzi, SIRIRI sostiene la crescita della Scuola Agricola Carmel di Bangui. L’istituto aiuta i giovani a valorizzare le risorse del proprio Paese, acquisendo competenze che possono tradursi in opportunità di lavoro e contribuire allo sviluppo economico delle loro comunità. Nei momenti più difficili della storia recente del Centrafrica, segnati da conflitti armati e crisi umanitarie, SIRIRI è rimasta accanto alla popolazione. In collaborazione con la Chiesa locale e con diversi partner umanitari, l’organizzazione ha sostenuto le famiglie sfollate, distribuendo alimenti e beni di prima necessità e offrendo supporto ai bambini e alle scuole nelle zone maggiormente colpite dalla violenza.</p>
<p>L’originalità di SIRIRI risiede nella sua capacità di creare un ponte tra l’esperienza missionaria e le competenze professionali provenienti dalla Repubblica Ceca. Nel corso degli anni medici, infermieri, insegnanti, agronomi e numerosi volontari cechi hanno messo a disposizione le proprie conoscenze al servizio della popolazione centrafricana. Parallelamente, l’organizzazione ha sviluppato collaborazioni con scuole, università, aziende e istituzioni pubbliche ceche, dando vita a progetti che non si limitano a rispondere alle emergenze, ma promuovono uno sviluppo sostenibile e duraturo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5253" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1924" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-200x150.jpg 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-300x226.jpg 300w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-400x301.jpg 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-600x451.jpg 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-700x526.jpg 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-768x577.jpg 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-800x601.jpg 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-1200x902.jpg 1200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-1536x1155.jpg 1536w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/SIRIRI-20.LET-38-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il ventesimo anniversario è stato celebrato lo scorso maggio con un incontro solenne presso la Porta di Písek a Praga. Tra gli ospiti erano presenti P. Mesmin Dingbedi e P. Norberto Pozzi: la loro presenza ha rappresentato un segno concreto dell’amicizia, della fiducia reciproca e della collaborazione che costituiscono il fondamento di questa esperienza.</p>
<p>Questi vent’anni sono motivo di profonda gratitudine per tutto ciò che è stato realizzato insieme, ma rappresentano anche un impegno per il futuro. Con la stessa passione che ha animato il cammino fin dall’inizio, SIRIRI e i Carmelitani Scalzi desiderano continuare a sostenere progetti che favoriscano istruzione, assistenza sanitaria e nuove opportunità di crescita alle popolazioni della Repubblica Centrafricana, contribuendo alla costruzione di una società più giusta, più solidale e più ricca di speranza.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Jana Škubalová, direttrice di SIRIRI o.p.s.</em></p>
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		<title>Premio “Cuore d&#8217;Africa” 11° edizione: aiutateci!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:38:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Guardatevi intorno: conoscete qualcuno che si sia speso per aiutare gli altri, senza chiedere nulla in cambio? Allora indicateci il suo nome. Il premio “Cuore d’Africa – Gesù Bambino di Praga”, riconoscimento non in denaro, giunto alla 11° edizione, ogni anno è assegnato a chi si è particolarmente distinto nel donare sé al prossimo e  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guardatevi intorno: conoscete qualcuno che si sia speso per aiutare gli altri, senza chiedere nulla in cambio? Allora indicateci il suo nome. Il premio “Cuore d’Africa – Gesù Bambino di Praga”, riconoscimento non in denaro, giunto alla 11° edizione, ogni anno è assegnato a chi si è particolarmente distinto nel donare sé al prossimo e alle Missioni in Repubblica Centrafricana, sull’esempio dei Frati Carmelitani.</p>
<p>Lo scorso anno è stato assegnato ai genitori del piccolo Elia, volato in cielo a soli tre anni per aver contratto la SEU (Sindrome Emolitico Uremica). Sonia Gerelli e Marco Damonte hanno saputo trasformare il dolore in speranza dando vita al “Trenino di Elia”, un&#8217;iniziativa d&#8217;informazione e di aiuti che attraversa cuori e confini. Sono state inoltre conferite sette menzioni speciali a volontari che, con passione e generosità, si sono messi a servizio delle Missioni.</p>
<p>La premiazione per il 2026 avverrà ad Arenzano (GE) sabato 3 ottobre, in occasione della Giornata Missionaria Carmelitana.</p>
<p>Aspettiamo le vostre segnalazioni! Chi avesse nominativi di persone meritevoli, può inviarli via mail a missioni@carmeloligure.it oppure via WhatsApp al 348 7941619.</p>
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		<title>Un passo dopo l&#8217;altro</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 15:37:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi P. Norberto Pozzi cammina di nuovo con una nuova protesi! Come tutti ben sappiamo, era il febbraio 2022 quando, durante il suo servizio in missione, è saltato su una mina anticarro e ha perso un piede. Da allora è iniziato un percorso lungo: interventi chirurgici, cure e riabilitazione.  Il 9 gennaio 2025, grazie alla  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi P. Norberto Pozzi cammina di nuovo con una nuova protesi! Come tutti ben sappiamo, era il febbraio 2022 quando, durante il suo servizio in missione, è saltato su una mina anticarro e ha perso un piede. Da allora è iniziato un percorso lungo: interventi chirurgici, cure e riabilitazione.  Il 9 gennaio 2025, grazie alla generosità di tanti amici e benefattori, una prima protesi gli ha permesso di tornare nella “sua” Bozoum, tra i villaggi dove ha svolto il suo ministero sacerdotale per quasi trent’anni.</p>
<p>A settembre 2025 si è reso necessario un ulteriore intervento chirurgico, con l&#8217;amputazione di una parte più estesa della gamba. Oggi ha una nuova protesi e con questa riprende a camminare con il coraggio e la fede che lo accompagnano da sempre. A P. Norberto va il nostro pensiero più caro: che questo nuovo passo sia solo l&#8217;inizio di tanti altri, tutti da vivere accanto a chi ha più bisogno.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5245" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03.jpg" alt="" width="960" height="1280" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-200x267.jpg 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-225x300.jpg 225w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-400x533.jpg 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-600x800.jpg 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-700x933.jpg 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-768x1024.jpg 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03-800x1067.jpg 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/photo_2026-07-12_17-16-03.jpg 960w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
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		<title>Pace, pane e Dio: di che cosa c’è ancora bisogno? P. Cyriaque racconta</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 15:36:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>P. Cyriaque Soumbou vive e svolge il suo ministero a Bangui, dove accompagna la formazione dei giovani frati chiamati al sacerdozio. In questa intervista riflette sulla gioia della vocazione e offre uno sguardo sulla Chiesa centrafricana. P. Cyriaque, che cosa l’ha spinta a scegliere la vita religiosa? La mia vocazione è nata quando ero ancora  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/pace-pane-e-dio-di-che-cosa-ce-ancora-bisogno-p-cyriaque-racconta/">Pace, pane e Dio: di che cosa c’è ancora bisogno? P. Cyriaque racconta</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>P. Cyriaque Soumbou vive e svolge il suo ministero a Bangui, dove accompagna la formazione dei giovani frati chiamati al sacerdozio. In questa intervista riflette sulla gioia della vocazione e offre uno sguardo sulla Chiesa centrafricana.</p>
<p><strong>P. Cyriaque, che cosa l’ha spinta a scegliere la vita religiosa?</strong></p>
<p>La mia vocazione è nata quando ero ancora molto piccolo, nel profondo del mio cuore. Vedere il sacerdote della mia parrocchia esercitare il suo ministero ha fatto nascere in me il desiderio di servire Dio. All’epoca, non conoscevo i Carmelitani, ma dopo alcune vacanze dai miei nonni sono entrato nel loro seminario minore. Mi è piaciuto moltissimo e ci sono rimasto fino a oggi: vivere in comunità comporta delle sfide, ma soprattutto regala una grande felicità. Da lì in poi, la gioia di essere un Padre Carmelitano è sempre cresciuta.</p>
<p><strong>La gioia di cui parla è un dono o una conquista? E per un sacerdote, da dove viene?</strong></p>
<p>La risposta non è facile, perché dipende dal tipo di gioia di cui si parla. Per un sacerdote, questa è un dono: non si crea, ma si riceve da Dio attraverso il servizio. Amare Dio rende gioiosi, di conseguenza, le sofferenze &#8211; che non mancano &#8211; non possono togliere la Gioia di Dio; penso che il sacerdote debba portarla sul proprio volto affinché tutti vedano e comprendano che viene da Gesù.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5238" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque.jpg" alt="" width="1616" height="944" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-200x117.jpg 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-300x175.jpg 300w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-400x234.jpg 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-600x350.jpg 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-700x409.jpg 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-768x449.jpg 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-800x467.jpg 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-1200x701.jpg 1200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque-1536x897.jpg 1536w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/APERTURA-Cyriaque.jpg 1616w" sizes="(max-width: 1616px) 100vw, 1616px" /></p>
<p><strong>Di che cosa si occupa attualmente al Carmel di </strong><strong>Bangui?</strong></p>
<p>Mi dedico principalmente dei giovani frati in formazione per diventare sacerdoti. Sarei felice se i ragazzi continuassero il cammino che stanno percorrendo: che si aprissero a Gesù, affinché Egli possa operare in loro nel servizio ai fratelli.</p>
<p><strong>Come descriverebbe la Chiesa centrafricana a qualcuno che non l&#8217;ha mai incontrata?</strong></p>
<p>La Chiesa nella Repubblica Centrafricana è bella, giovane e molto dinamica. Prega, canta, balla, ama; tuttavia, anche questa Chiesa deve affrontare delle sfide: deve interiorizzare maggiormente la propria fede attraverso una corretta inculturazione. Il Vangelo entra in una cultura nei suoi tempi e nel suo modo di vedere la vita &#8211; e questo processo non è mai finito. Ogni fedele deve imparare ad amare la propria vita concreta, così com&#8217;è, perché è lì che Dio è già presente e già agisce. Le celebrazioni sono molto sentite e attirano numerosi fedeli e la venerazione di Gesù Bambino è intensa; Affascina il mistero della vita, dell’infanzia di Gesù, Egli rimane il grande messaggero che vuole guarire i cuori ed essere il Bambino nella stalla. La gente lo ama immensamente.</p>
<p><strong>Secondo lei, di che cosa c’è bisogno in Centrafrica? Qual è la necessità del Paese?</strong></p>
<p>Si potrebbe stilare una lunga lista che tocca le diverse realtà della vita. Innanzitutto, le persone hanno bisogno di Dio perché Egli dà senso alla vita. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, tutto ciò che cerchiamo, trova il suo compimento in Lui. Egli ha quindi il Suo posto anche oggi. Poi, concretamente, c’è un grande bisogno di pace! Si registra un leggero miglioramento, rispetto agli ultimi anni, ma questo bisogno di pace nel Paese e nei cuori rimane.</p>
<p>Infine, c’è bisogno di una vita migliore. Molte persone soffrono ancora a causa della povertà: questo riguarda anche l’istruzione. Bisognerebbe che, poco a poco, le persone iniziassero a lavorare e a migliorare la propria vita per un futuro stabile. Ma penso che, al di là di tutto, Dio debba avere il suo posto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5240" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio.png" alt="" width="1448" height="1086" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-200x150.png 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-300x225.png 300w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-400x300.png 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-600x450.png 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-700x525.png 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-768x576.png 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-800x600.png 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio-1200x900.png 1200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/08/BANGUI-olio.png 1448w" sizes="(max-width: 1448px) 100vw, 1448px" /></p>
<p><strong>Che cosa augurerebbe a chi vorrebbe fare un’esperienza di volontariato missionario?</strong></p>
<p>Dal mio punto di vista, vedo che i volontari portano gioia; la popolazione locale è felice di accoglierli e di scoprire nuove realtà. Molti si recano in piccoli villaggi sperduti dove la gente è povera, gli abitanti sono contenti di vedere questi giovani arrivare da molto lontano, rinunciando a molte cose per venire a condividere la loro vita e la loro allegria. Tutti fanno esperienza di una Chiesa senza confini, di un Vangelo che non conosce frontiere, così come la gioia della vita comunitaria appartiene a chi la vive, i numerosi frutti del volontariato missionario appartengono a chi li ha vissuti. Scoprono, infatti, altre realtà tanto belle quanto fragili, con i loro limiti. Queste scoperte a volte sono un po’ intense, ma possono aiutare nella fede e offrono una visione diversa del mondo. Partendo in missione, donano molte cose, sia materiali che di sé stessi, ma si mettono anche molto in gioco. Vediamo alcuni di loro diventare più forti e tornare nelle Missioni per rafforzare la loro fede.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Intervista di Martina Bottaro</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/pace-pane-e-dio-di-che-cosa-ce-ancora-bisogno-p-cyriaque-racconta/">Pace, pane e Dio: di che cosa c’è ancora bisogno? P. Cyriaque racconta</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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		<title>Dove non c’era la scuola, ora c’è un maestro</title>
		<link>https://www.amiciziamissionaria.it/news/dove-non-cera-la-scuola-ora-ce-un-maestro/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti realizzati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«È già arrivato al villaggio e ha iniziato a insegnare», conferma P. Wilfrid. Neofore è ufficialmente il nuovo maestro di Igwe. Ma facciamo un passo indietro. Solo lo scorso autunno, su queste pagine di «Amicizia Missionaria», avevamo raccontato la difficile realtà di tre villaggi - Sinaforo, Igwe e Nzougbe - dove la scuola non esisteva.  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«È già arrivato al villaggio e ha iniziato a insegnare», conferma P. Wilfrid. Neofore è ufficialmente il nuovo maestro di Igwe.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro. Solo lo scorso autunno, su queste pagine di «Amicizia Missionaria», avevamo raccontato la difficile realtà di tre villaggi &#8211; Sinaforo, Igwe e Nzougbe &#8211; dove la scuola non esisteva. Oggi, quel vuoto ha cominciato a colmarsi.</p>
<p>Simplice, il coordinatore delle scuole della Missione, spiega che è stato necessario fare una selezione di candidati per individuare le persone adatte a insegnare. Alla fine, in tre hanno raggiunto il livello richiesto in matematica, francese e lettura. Per loro è iniziato uno stage di tre mesi in classe, accanto a insegnanti esperti, per apprendere metodo e didattica. Il tutore esprime con soddisfazione il risultato: «Ora sono insegnanti a tutti gli effetti».</p>
<p>Nessuno di loro era mai stato nei villaggi di destinazione: luoghi isolati, difficili da raggiungere, tra le strade dissestate della savana. Abbiamo incontrato Neofore prima della partenza e ci ha detto con determinazione: «Ci andrò». E così è stato: si è stabilito a Igwe, dove la piccola comunità lo ha accolto con rispetto e gratitudine. Oggi, per tutti, è semplicemente “il maestro”.</p>
<p>Le lezioni sono iniziate. Tutto questo è stato possibile grazie a chi ha risposto al nostro appello: l’obiettivo di raccogliere 1.540 € è stato raggiunto e questi fondi hanno permesso di sostenere la loro formazione e lo stipendio per l’anno scolastico in corso. Un altro prezioso passo avanti è stato compiuto. Grazie per la vostra fiducia!</p>
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		<title>Sostieni la Missione: a Bozoum la cura non può aspettare</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 05:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti da realizzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi offrire un aiuto concreto, capace di arrivare davvero dove c’è più bisogno? Con una piccola donazione puoi fare la differenza. La missione di Bozoum si distingue perché opera in un contesto in cui la popolazione vive ogni giorno in condizioni di estrema precarietà. Fin dall’inizio, l’attenzione è stata rivolta ai bisogni reali delle persone,  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi offrire un aiuto concreto, capace di arrivare davvero dove c’è più bisogno? Con una piccola donazione puoi fare la differenza. La missione di Bozoum si distingue perché opera in un contesto in cui la popolazione vive ogni giorno in condizioni di estrema precarietà. Fin dall’inizio, l’attenzione è stata rivolta ai bisogni reali delle persone, in particolare di donne e anziani che non riescono a sostenere le spese mediche urgenti.</p>
<p>I Padri missionari — a partire da P. Marcello Bartolomei e P. Norberto Pozzi e, oggi, P. Marco Poggi e P. Dieudonné Yahaka — accolgono ogni giorno chi bussa alla porta della Missione, offrendo un aiuto concreto. Un ascolto attento e costante, costruito nel tempo, ha permesso di conoscere a fondo le persone che si rivolgono alla Parrocchia.</p>
<p>A Bozoum, dove le strutture sanitarie sono carenti, anche problemi di salute comuni possono diventare gravi. La Parrocchia di San Michele rappresenta spesso l’unico punto di riferimento sicuro. Grazie a una cassa per i poveri, alimentata dalle donazioni, riusciamo a sostenere molte persone. Tuttavia, le richieste sono in continuo aumento e le risorse non sono più sufficienti a rispondere a tutti i bisogni.</p>
<p>Abbiamo chiesto a P. Marco Poggi di raccontarci quali sono le situazioni più frequenti:</p>
<ul>
<li>Cure per malaria, febbre tifoide e parassiti intestinali: tra 40 €</li>
<li>Medicazioni per anziani e malati di lebbra (2–3 volte a settimana): circa 60 € al mese</li>
<li>Interventi per ernia: 120 €</li>
<li>Incidenti gravi (come cadute nei pozzi): circa 150 € per il trasferimento all’ospedale di Bouar, fino a 300 € nei casi più critici a Bangui</li>
</ul>
<p>Questa cassa rappresenta spesso l’unica possibilità di accesso alle cure per la popolazione. Ogni contributo può essere davvero importante per salvare una vita. Un grazie di cuore a chi vorrà partecipare!</p>
<p><a href="https://www.amiciziamissionaria.it/#sostieni"><strong>Per aiutare clicca qui</strong></a></p>
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		<title>Attività missionaria al Santuario</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto cosa significhi davvero essere missionari oggi? Ti aspettiamo ad Arenzano (GE) per un incontro con la tua classe o il tuo gruppo, di ogni età scolastica. A fare da guida saranno i Padri Carmelitani e i volontari missionari impegnati in Centrafrica: testimoni diretti accompagneranno i ragazzi in un percorso fatto di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto cosa significhi davvero essere missionari oggi?</p>
<p>Ti aspettiamo ad Arenzano (GE) per un incontro con la tua classe o il tuo gruppo, di ogni età scolastica. A fare da guida saranno i Padri Carmelitani e i volontari missionari impegnati in Centrafrica: testimoni diretti accompagneranno i ragazzi in un percorso fatto di racconti, laboratori e momenti di condivisione.</p>
<p>Sarà un’occasione per conoscere il Centrafrica e scoprire che la dimensione missionaria non riguarda solo chi parte, ma può prendere forma nella vita quotidiana di ciascuno di noi.</p>
<p>Cosa vi aspetta: visita al Santuario di Gesù Bambino di Praga, laboratori tematici, giochi e attività coinvolgenti, foto e video dal Centrafrica.</p>
<p>Tutto è pensato su misura per l’età e gli interessi della classe o del gruppo. Contattaci per concordare insieme la data e il format: siamo felici di costruire con te un&#8217;esperienza autentica.</p>
<p>Tel. 010 9126651  &#8211;  missioni@carmeloligure.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/attivita-missionaria-al-santuario/">Attività missionaria al Santuario</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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		<title>Lettera di Padre Davide &#8211; Luglio 2026</title>
		<link>https://www.amiciziamissionaria.it/news/lettera-di-padre-davide-luglio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 23:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arenzano, 16 luglio 2026 Cari Amici sempre vicini, vi scrivo in un giorno speciale: la solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo. Da poco si è conclusa la processione e siamo stati circondati da amici e fedeli con cui condividiamo la devozione e l’affidamento sincero a nostra Madre. Alcuni hanno ricevuto lo scapolare carmelitano e  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/lettera-di-padre-davide-luglio-2026/">Lettera di Padre Davide &#8211; Luglio 2026</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Arenzano, 16 luglio 2026</p>
<p>Cari Amici sempre vicini,</p>
<p>vi scrivo in un giorno speciale: la solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo. Da poco si è conclusa la processione e siamo stati circondati da amici e fedeli con cui condividiamo la devozione e l’affidamento sincero a nostra Madre. Alcuni hanno ricevuto lo scapolare carmelitano e abbiamo rinnovato la preghiera di intercessione della Madonna per le nostre famiglie, per le comunità e per le Missioni: siamo in buonissime mani. Proprio in questi giorni sono arrivate delle buone notizie: a Sinaforo, un villaggio nella savana inoltrata su una pista che parte da Baoro, è stata completata una cappellina dedicata a S. Teresina di Lisieux! Mattone dopo mattone &#8211; anche grazie a una donazione di un sacerdote genovese e da una famiglia ligure &#8211; ha preso vita un desiderio che la popolazione avvertiva da tempo. È commovente e anche rassicurante sapere che gli abitanti di Sinaforo avranno un luogo, veramente frutto della terra, in cui potranno celebrare la Messa; S. Teresina poco prima di morire ha detto: «Passerò il mio Cielo a fare del bene sulla terra» e in Africa il cielo sembra davvero più grande; chissà quanto bene ancora la nostra piccola Santa potrà fare anche lì in quella parte di savana che ho raggiunto qualche mese fa.</p>
<p>Dalla Chiesa locale abbiamo ricevuto un altro annuncio che ha allargato il cuore di tutta la famiglia carmelitana: P. Aurelio Gazzera, già vescovo coadiutore di Bangassou, succede a Mons. Juan José Aguirre Muñoz alla guida di una delle diocesi più estese del Centrafrica! Tutte queste belle notizie però non devono illuderci che le difficoltà non appartengano a questa terra e a questa chiesa che spesso vediamo rappresentata solo con musica e danze: qualche settimana fa, Don Crepin Monga, parroco di Zemio &#8211; zona nella diocesi di P. Aurelio che ormai da un anno è teatro della guerra tra i ribelli locali e l’esercito regolare supportato dai mercenari russi &#8211; è stato ucciso davanti alla sua parrocchia; non sappiamo né chi l’abbia ucciso né chi sia il mandante. Il motivo però è tanto facile quanto doloroso da comprendere: l’impegno costante per la costruzione della pace che Don Crepin viveva e diffondeva ogni giorno. Il colore rosso dei paramenti dei sacerdoti, quello dei martiri, indossato durante il funerale ci commuove, ma davanti a questo sangue versato, come Chiesa ferita, ci sforziamo di ricordare che il chicco di grano che muore produce molto frutto. Affidiamo Don Crepin a Dio attraverso l’intercessione di Fra Jean Thierry che il 22 maggio il Dicastero per le Cause dei Santi ha dichiarato venerabile! Giovane carmelitano scalzo del Camerun, colpito da un osteosarcoma, visse il suo noviziato nella sua camera d’ospedale, dove professò i voti religiosi prima di morire. Le sue ultime parole furono: «Quanta luce, quanta luce… Com’è bello Gesù!». A Bangui qualche settimana fa due nostri frati sono diventati sacerdoti, il Carmelo è in festa per l’ordinazione di P. Aristide e di P. Léonce; tutti noi auguriamo loro un buon servizio pastorale nei villaggi in cui si troveranno a svolgere il ministero, ma soprattutto di essere autentici testimoni dell’Amore del Vangelo. Nelle settimane scorse il container partito a marzo è arrivato a destinazione. Dietro queste parole c&#8217;è tanta provvidenza e tanta gratitudine: per le mani che ad Arenzano hanno caricato, per quelle che a Yolé hanno tolto i sigilli e iniziato a indirizzare ogni cosa a ogni Missione. Con il nuovo carico appena sbarcato, il prossimo anno scolastico avrà qualcosa in più: quaderni, materiale didattico, tutto quello che abbiamo raccolto servirà a riempire i banchi di materiali e a mettere tra le mani di ogni studente qualche pagina in più da cui imparare il proprio futuro. È bello pensare che il tempo dell&#8217;invio e il tempo della scuola si incontrino così: quello che finisce da una parte alimenta quello che comincia dall&#8217;altra. In Centrafrica si è appena chiuso un altro anno scolastico, grazie al lavoro quotidiano dei Padri Missionari, delle suore e degli oltre cento maestri ed educatori che lavorano nelle nostre scuole. Ringrazio coloro che attraverso le adozioni a distanza ogni mese permettono a tanti bambini e bambine di restare a scuola. Proprio da Bozoum, P. Marco Poggi, ci ha scritto che al Liceo S. Agostino quarantuno ragazzi e ragazze sono stati ammessi all’esame e sono stati promossi con voti eccellenti! È un’ulteriore conferma che nella Missione la formazione è di qualità. Con il pensiero volate con me tra le tante iniziative di beneficenza di questi mesi. Penso all’ormai tradizionale cena di giugno ad Arenzano, organizzata insieme a Genova con l&#8217;Africa: sale piene di gente che si conosceva o che si è conosciuta quella sera e alla fine una cifra raccolta che sosterrà i progetti in Centrafrica e in Sud Sudan.</p>
<p>Penso al legame diretto che si è creato tra le vigne piemontesi nelle quali è nato il Barolo Riserva &#8220;Ai Fondatori&#8221; della Cantina Roberto Sarotto di Neviglie e il dispensario di Bozoum. Elena Sarotto, qualche mese fa, ha visto la missione con i propri occhi, insieme ad altri volontari e da quello che ha conosciuto è nata la scelta dell’azienda: non una donazione anonima, ma un legame diretto con i bambini malnutriti che aspettano nuovi spazi per essere curati e con le tante mamme che ancora faticano ad avere le cure minime necessarie. Grazie a Elena e a tutta la famiglia Sarotto per aver trasformato un buon vino in un gesto che guarisce. A Manta di Saluzzo, invece, un teatro pieno si è messo al servizio di una causa che dista a migliaia di chilometri. Lo spettacolo &#8220;Non ti conosco più&#8221; ha fatto sì che ogni singolo applauso si trasformasse in qualcosa di molto concreto. È questo che mi colpisce sempre di più in queste iniziative: la distanza tra un teatro di paese e il Centrafrica, quella sera, si è annullata del tutto. Grazie agli attori e a chi ha organizzato ogni dettaglio, e a ogni spettatore che ha scelto di esserci.</p>
<p>Qualche domenica fa Marta, Marco, Martina e Roberto hanno ricevuto il mandato missionario: è stato un momento bello e carico di significato! C’è chi parte per la prima volta e chi invece torna per la seconda o la terza esperienza, ma in tutti loro c’è lo stesso desiderio di mettersi in cammino verso l’altro. Ho consegnato loro una piccola croce carmelitana da portare al collo, ma soprattutto nel cuore: segno di un invito a farsi dono. Partiremo insieme il 28 luglio certi della vostra preghiera e dall’affetto di tutta la comunità che ci accompagneranno in questi giorni di missione. Prima della partenza, ci sarà un altro appuntamento: Arenzano4Mission. Mi piace l&#8217;idea che, proprio alla vigilia di una partenza il nostro paese scelga di stringersi insieme e che, di fatto, ci accompagna ogni volta che partiamo. Vi saluto e, insieme a P. Anastasio che vi porta sempre nel cuore, invoco la benedizione di Gesù Bambino su tutti voi, amici delle Missioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>p. Davide Sollami</em></p>
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		<title>La missione entra in classe</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi fare conoscere più da vicino la realtà delle Missioni in Repubblica Centrafricana nel tuo Istituto Scolastico? Francesca, medico, e Martina, insegnante, sono disponibili a incontrare gli studenti e le studentesse della tua scuola - primaria, secondaria di primo o secondo grado – per condividere la loro esperienza sul campo e proporre laboratori tematici. I  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi fare conoscere più da vicino la realtà delle Missioni in Repubblica Centrafricana nel tuo Istituto Scolastico? Francesca, medico, e Martina, insegnante, sono disponibili a incontrare gli studenti e le studentesse della tua scuola &#8211; primaria, secondaria di primo o secondo grado – per condividere la loro esperienza sul campo e proporre laboratori tematici.</p>
<p>I ragazzi scopriranno da vicino la realtà del Centrafrica e insieme comprenderanno quanto sia importante conoscere l’altra persona e costruire la pace; gli studenti saranno guidati a interrogarsi sul significato di essere missionari oggi, partendo dalla quotidianità di ciascuno. Cosa proponiamo: laboratori interattivi, testimonianze, materiali fotografici e video, momenti di riflessione e dialogo.</p>
<p>Tutto è pensato su misura per l’età e gli interessi della classe o del gruppo. Contattaci per concordare insieme la data e il format: siamo felici di costruire con te un&#8217;esperienza autentica.</p>
<p>Tel. 010 9126651  &#8211;  missioni@carmeloligure.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/la-missione-entra-in-classe/">La missione entra in classe</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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		<title>Viaggio di nozze in Missione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:54:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 27 settembre 2025 ci siamo sposati nel monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze. L'idea di un’esperienza missionaria come viaggio di nozze ci è stata suggerita da P. Giovanni Marini, francescano minore e organizzatore di corsi per giovani in cerca della propria vocazione. Abbiamo partecipato a uno dei suoi formidabili corsi,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/viaggio-di-nozze-in-missione/">Viaggio di nozze in Missione</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 settembre 2025 ci siamo sposati nel monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze. L&#8217;idea di un’esperienza missionaria come viaggio di nozze ci è stata suggerita da P. Giovanni Marini, francescano minore e organizzatore di corsi per giovani in cerca della propria vocazione. Abbiamo partecipato a uno dei suoi formidabili corsi, nel quale abbiamo compreso che il matrimonio è un Sacramento e un dono di Dio e in quanto tale esige un ringraziamento speciale. Conoscevamo da tempo la realtà dei Carmelitani del Santuario di Gesù Bambino ad Arenzano e così abbiamo chiesto a P. Davide se ci fosse un’esperienza missionaria che potesse fare al caso nostro per poter realizzare questo progetto. La Provvidenza ha voluto che proprio dopo il nostro matrimonio partisse un piccolo gruppo per la Repubblica Centrafricana. La facilità con cui abbiamo ottenuto questa risposta ci ha confermato che la scelta non fosse solo nostra, ma che fosse stata guidata dall&#8217;Alto. In verità, l&#8217;idea di intraprendere un viaggio missionario era già dentro di noi: volevamo un&#8217;esperienza forte che lasciasse un solco nei nostri cuori, lontano dalle mete più gettonate e tipiche di un viaggio di nozze. Insomma, ci piaceva molto realizzare in modo pratico quel monito che Benedetto XVI aveva proclamato in un’omelia «non conformatevi a questo mondo».</p>
<p>Così, il 7 ottobre 2025 siamo partiti alla volta dell&#8217;Africa insieme a Fra Giuseppe Thomas e P. Stefano. È stata una vera avventura che da Genova ci ha portati a Roma e da lì a Bangui, passando per Addis Abeba. Dalla capitale, in cui abbiamo trascorso la prima notte, accolti in modo festoso e caloroso dai Frati Carmelitani, siamo ripartiti alla volta della Missione di Baoro. La strada malmessa ci ha obbligati a procedere lentamente nel mezzo della savana. Dopo otto ore siamo finalmente arrivati alla Missione. Baoro si presenta come un piccolo villaggio in cui umanità e natura convivono in modo equilibrato, ben lontano dalle dinamiche che si percepiscono nella capitale Bangui. Siamo stati accolti con affetto da P. Marcello, P. Arland, Fra Aristide e P. Wilfrid che ci hanno preparato una camera accogliente all’interno del chiostro della Missione, circondato da un giardino all’italiana, in cui crescono rigogliosi banani, papaye e un orto che profuma di cura quotidiana.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5208" src="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b.jpg" alt="" width="1600" height="850" srcset="https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-200x106.jpg 200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-300x159.jpg 300w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-400x213.jpg 400w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-600x319.jpg 600w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-700x372.jpg 700w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-768x408.jpg 768w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-800x425.jpg 800w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-1200x638.jpg 1200w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b-1536x816.jpg 1536w, https://www.amiciziamissionaria.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260428-WA0088b.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Abbiamo visto la scelta radicale e la dedizione con le quali ciascun missionario si impegna a vivere la propria vocazione. Siamo testimoni di questi uomini di Dio, che al giorno d’oggi più che mai, compiono un atto rivoluzionario.</p>
<p>Abbiamo toccato con mano e con il cuore l&#8217;importanza della vicinanza; come ci ha ricordato P. Stefano, uno dei maggiori aiuti che si può dare ai missionari è quello di non dimenticarli e donare loro la nostra amicizia e il nostro sostegno fraterno anche dall’Italia.</p>
<p>Un’altra immagine che ci portiamo nel cuore è la realtà religiosa della Repubblica Centrafricana che si presenta a tratti diametralmente opposta alla nostra. Ad esempio, il forte senso di Dio che si percepisce in ciascun uomo.</p>
<p>Non possiamo non riportare la drammatica instabilità politica del paese, dove la sicurezza nazionale è delegata, in buona parte, al gruppo mercenario della Wagner e dove interessi sovranazionali si traducono in ingenti investimenti con il fine di sfruttare la terra e il suo popolo.</p>
<p>Si vedono, ad esempio, tante miniere di metalli preziosi concesse ai vari paesi europei e asiatici. Un popolo così radicato e armonioso nelle sue tradizioni è derubato della sua libertà.</p>
<p>Alla sera, dopo il nostro lavoro quotidiano, era davvero piacevole e arricchente unirsi a tavola per cenare e ascoltare i racconti dei sacerdoti che facevano ritorno dalle loro avventure nei villaggi vicini e lontani. Una domenica sera, P. Wilfrid ci ha raccontato che nell’arco della giornata aveva celebrato diciotto battesimi e una decina di matrimoni in un villaggio a poche ore di jeep; numeri sicuramente ben diversi da quelli a cui siamo abituati.</p>
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<p>Siamo tornati a casa stanchi e ricolmi di emozioni così concentrate che hanno bisogno di tempo per essere assimilate. Ancora oggi, dopo mesi dal nostro ritorno, nuovi spunti di riflessione e insegnamenti continuano a emergere nelle nostre conversazioni serali. Pare che l&#8217;esperienza africana si stia prolungando nel quotidiano della nostra vita.</p>
<p>Consigliamo a tutti di fare quest’esperienza almeno una volta nella vita, soprattutto nei momenti di discernimento personale, in quanto riordina le priorità e mette in luce il percorso a cui siamo chiamati.</p>
<p><em>Singuila mingi Beafrika</em>! Grazie mille Centrafrica!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Vincenzo D’Oriano e Alice Massardo, volontari</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amiciziamissionaria.it/news/viaggio-di-nozze-in-missione/">Viaggio di nozze in Missione</a> proviene da <a href="https://www.amiciziamissionaria.it">Amicizia Missionaria</a>.</p>
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